Martedì 16 ottobre
All: m. skiroll Bosco (tecnica)
s.20' risc., 6x 600m 2'12", rec. 400m 1'48"
21:34 Haha, sbagliate previsioni… Il vento di ieri ha fatto pulizia, stamattina ore 7 il cielo era stellato, il cane dormiva ancora ma l’ho trascinato fuori a sgranchirsi sul campo. Per una volta sono io che lo obbligo, di solito è lui – anzi lei- che va a prendersi il guinzaglio e me lo scarica sui piedi. Non una nuvola, il profilo delle Piccole Dolomiti sembrava disegnato a pennarello. Comunque ci voleva una giornata di sole, dopo tutta sta pioggia…..! Speriamo che almeno sia di buon auspicio x l’inverno...
Intanto domenica staffetta! Bello, mi piacciono le staffette. Diciamo ab. soddisfatta, 15’22” sui 4km… Avrei voluto stare sotto i 15’, ma sono partita troppo forte x andarmi a prendere la seconda, che è partita altrettanto forte x scappare da me. Per entrambe era una questione di vita o di morte: eravamo 2-1, adesso ho un buon 3-1, un margine tranquillo insomma.
L’ultimo km è stato un calvario, acido lattico da vendere, però alla seconda andava peggio, era più morta di me: la vedevo avvicinarsi, praticamente l’ho vista crescere. Troppo tardi cmq, eravamo già arrivate. Un terzo posto che vale magari non oro (anzi, complimenti alle vincitrici), ma argento sicuro.
E poi sicuramente meno dura della famigerata Superpippo… E' diventata un obiettivo che mi provoca non poche notti insonni. Tre chilometri di falsopiano in salita, questa strada che ti allontana dal “centro abitato” (Posina? Abitato?) per portarti verso un destino incerto… Svolta a sinistra, comincia lo sterrato nel bosco. L’inizio della fine. Una serie infinita di tornantini stretti e dissestati al buio…
Poi all'improvviso la luce e ti ritrovi in mezzo alla valle, ma per sapere quanto manca non puoi guardare in alto, cadresti indietro.
Qua iniziano i problemi...
...se sei stanca, troppo tardi, non puoi tornare indietro.
E io ERO stanca. Morta. Però ormai sono lì..
...un piede davanti al’altro…E si intravede la strada degli Scarubbi. Memore dall’anno scorso, quando sugli Scarubbi ho avuto il canto del cigno, ho tirato un sospiro di sollievo…Evvai! Finalmente un tratto facile!
…
Mai pensiero fu più
cannato! Sulla suddetta strada c’era un vento gelido contrario –solo per me
ovviamente, per gli altri c’era un sole ke spaccava le pietre- e io ero in
tenuta estiva, con 2cm di pelle d’oca.
1km che sembravano 100, e poi la botta finale: svolta a sinistra per il
rush finale.
…
E ho accelerato il passo.
?
Scusa ma io non ero distrutta? Praticamente le gambe
dicevano: BENE, COME RISCALDAMENTO PUO’ BASTARE, ADESSO SI COMINCIA A
GAREGGIARE… Mi son rimessa a correre, ho fatto l’ultima parte alla skyrunner
e perfino il pezzo di roccia da scalare sembrava un gioco...
Durata
dell’operazione 1h 38’.
Ecco, questa la cronaca di una delle gare più controverse
della mia carriera fin’ora.
Oggi ho ufficialmente cominciato il programmino “serio” per
l’inverno, un bel lavoretto allo stadio e mi è anche andata bene considerando
la skirollata di stamattina che mi aveva già finito le spalle.
Nessun commento:
Posta un commento